a friar style?

well...I simply didn't know what to do during a chilly november night... different thoughts came up to my mind... different cliks lead my hand to a friend's blog...and I wanted the same.

28 January 2007

Un omaggio a S. Teresa Benedetta della Croce - Edith Stein

è decisamente la mia santa preferita, perchè? Don't know. Donna di tremenda intelligenza e assolutamente razionale - martire e dottore della Chiesa

"Ama il tuo prossimo come te stesso": va preso senza riserve né riduzioni. Il prossimo non è quello che mi va, ma è quello che mi passa vicino, senza eccezione per alcuno. La Scrittura dice ancora: "tu puoi, perché devi". E' il Signore che lo richiede e Lui non richiede niente di impossibile.
S. Teresa Benedetta della Croce





26 January 2007

FOGLIOLINE AL VENTO...

Scusatemi tanto, ma questo titolo lo può comprendere solo mia sorella S.

Comunque, come mai ho visto foglioline al vento? Beh oggi è stato il terzo giorno consecutivo di esami. Ho fatto Cristologia, Sacramentaria I e oggi Liturgia, dovrebbero essere andati abbastanza bene (Jack I forbid you any comment, OK?).
Dopo pranzo avevo proprio l'intenzione to have a nice nap, ma poi, visto il sole, ho deciso di fare un bella passeggiata che sarebbe certamente finita sotto la pioggia, ma non m'importava. Camminare sotto la pioggia ha sempre avuto il suo fascino su di me, and I do not understand all the fuss that people do when they get wet.
Anyhow, I went out alone and here I am:



Questa invece è la foto di un amico che ho incontrato per strada; ha detto che sta lì da molti anni... e che gli piace to strech out his branches-arms that looks like dead limbs and say "I'm here!!!":



andando avanti, imperterrito sotto le intemperie che ancora si dovevano scatenare, ho trovato altre cose interessanti.
Ho visto dove qualcuno prima di me era passato e aveva deciso di farsi un bel riposino, probabilmente è quello che in inglese si definirebbe un couch-potato, but yet an up-side-down-couch-potato. Sinceramente non so come facesse a stare comodo su quel divano e a godersi il panorama, ma DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST:



Come alcuni di voi sanno (CHI?) my dearest readers (WHO?), ho una passione che mi porto dietro fin da piccolo, i libri di magia stile H.P., non so se fare il nome è pubblicità occulta, anche se parlando di magia si potrebbe anche parlare di occultismo, quindi credo che lo possa dire; insomma intendo che sono un fan di Harry Potter. Tuttavia questo personaggio è ormai stato superato prima di tutto dal mio under cover agent che ho conosciuto qualche post fa - anche se non l'ho mai visto purtroppo, ma soprattutto da Mr.Norrell e Mr.Strange. Dicevo, in questa passeggiata mi sono imbattuto in qualche cosa che mi ha catapultato in un mondo magico che ho sempre sognato di vivere in prima persona e non di leggere sui libri. Guardate un pò cosa ho trovato:



non è straordinaria? "chissà cosa si cela lì dietro" mi domandavo mentre aumentavano i battiti del mio cuore e speravo che non passasse nessuno a vedermi a fare siffatta foto... e così con tutto il coraggio che Harry, Mr.Strange, Sandokan, Ciobin, Gandalf e tutta la compagnia dell'anello mi hanno insegnato, ho aperto quella porta..........NULLA!! Allora ho capito che chiunque fosse stato a metterla lì avesse posto un tranello stile quelli del film LABIRINT, e che l'ingresso era in realtà tra i due alberi. Piano piano ho chiuso la porta e passando tra i due alberi mi sono ritrovato....esattamente 20cm più in là e parecchio più sporco...

I personaggi però che s'incontrano in una bella giornata di pioggia non sono solo alberi che vogliono un pò d'attenzione, o un misterioso up-side-down-couch-potato, che scommetto è andato a nascondersi dietro la porta; ma ogni tanto ci si imbatte in belle creature di grazia indicibile che anche sotto la pioggia mostrano la loro bellezza. La cosa strana però è che queste tre graziose grazie (SCUSATE A.,AM. e M; MA NON SIETE VOI) si mettano a fare l'autostop sotto la pioggia, guardate un pò!:



In fine, come ogni bella storia finisce, ho visto un bel cancello (a dire il vero, have you ever read a wonderful story ending in front of a gate? 'Cause I haven't).
Dietro ogni bel cancello ho sempre immaginato una bella villa, ma chissà cosa si cela dietro questo qui...a voi i commenti, MA NON TROPPI MI RACCOMANDO...


24 January 2007

EXAMS ARE CLOSER

I hate exams, can anyone tell me why we need exams? and Who's the x%$£&, GENIUS, who's invented them?
I hate study an awful lot of things I'll never use after the exam itself. You might say they might turn out to be useful some day, but the only reason why I won't use them it's because I forget them as soon as I read the mark I get, if I get one obviously.
What really really pi.... me off is when the professor says "OK, I'm sure you can do more - and I know it - therefore why don't you come back next semester? WHAT? NO WAY.
The lowest mark we can get is SIX; it's such a nice number, isn't it? I mean if you get a SEVEN then what it means; and EIGHT? OK, it sounds good, you've done well but you're not special... and NINE? Oh well, you've probably stressed out your back (I mean schiena) sitting hours and hours, broken very old friendships and good relationships, you have been up late to read things you'll never been asked, you haven't done your duties in the house, you stared out of the window looking everyone in the world having fun in the snow, or sun, or wind, or whatever is going on this winter that is a mystery more mysterious than the Trinity..., and in the end you end up with nine, not the ten you've always dreamed off; and simply because your train to the uni was late and the professor did not like to wait...; but then the TEN? oh yes...too pretentious for a friar minor...

22 January 2007

PANICO DA ESAMI

18 January 2007

III Domenica T.O. Anno C

Noi Vangelo di Dio

La liturgia di quest’anno ci rioffre il vangelo di Luca; un vangelo profondamente storico, e lo si comprende subito dal prologo che leggeremo questa domenica. Luca si rivolge infatti a quelli che non hanno conosciuto né Gesù di Nazaret, né coloro che sono stati con lui. Ha quindi la necessità di un racconto dettagliato di che cosa sia avvenuto in Galilea gli anni del Cristo, la cui testimonianza non si è mai interrotta; la testimonianza di un uomo concreto, nato, vissuto circa 37 anni, e poi morto e crediamo risorto. Ma qual’era la storia, il passato di Gesù di Nazaret? Qual è la memoria che lui aveva di sé stesso?

Sappiamo che come persone, e quindi anche Gesù, nel nostro comportamento siamo spesso influenzati, senza alcuna accezione negativa del termine, da quello che è il nostro passato e quelli che sono invece i nostri desideri, le nostre aspettative.

In questo brano la memoria che Gesù ha di sé sono le parole dell’AT.; è quella Parola di Dio che si celebrava in sinagoga. Non dobbiamo scordarci che Gesù ha ricevuto il suo battesimo e con esso lo Spirito Santo che gli ha dato comprensione di quale sia la sua missione terrena. Dicevamo quindi che la sua memoria è quella parola che in lui trova il compimento e si realizza. Memoria che Gesù vive in un ambiente familiare, Nazaret, borgo dov’è cresciuto; dove tutti quindi sapevano chi fosse ma dove nessuno poteva conoscere la sacralità della sua storia.

Nessuno di noi può pensare di conoscere la storia dell’altro e dobbiamo perciò considerarla sacra (da noi separata, averne rispetto), sacra anche in virtù di quello Spirito che tutti noi abbiamo ricevuto e che dà vita, perché non c’è vita dove non c’è opera dello Spirito.

Gesù si muove tra la sua memoria che è la Parola di Dio e il desiderio di
- Annunziare la buona novella,
- Liberare gli oppressi e i prigionieri,
- Ridare la vista ai ciechi…

Unendo in sé il passato col futuro si apre in Cristo, per noi, e per opera della potenza dello Spirito Santo che operava in Lui, un “oggi eterno” un “presente che non passa”, ma comprensibile solo per chi lo saprà accogliere. Senza l’accoglienza quindi di quell’oggi eterno non rimane altro che un cammino verso la morte.

E’ con l’accoglienza della sua Parola che non solo diventiamo anche noi messaggeri della buona novella, ma noi stessi diventiamo OGGETTO dell’annuncio di Cristo, questo è un passaggio molto importante e fondamentale per la vita del cristiano. Capovolgiamo: come cristiani non dobbiamo portare la Parola come qualche cosa che è separata da noi, ma noi dobbiamo essere quella Parola, “quell’oggi eterno”. IN NOI CRISTO DEVE POTER DIRE “oggi si è adempiuta questa scrittura che voi avete udito con i vostri orecchi”.
Diventiamo noi OGGETTO del messaggio di Cristo; tutti i giorni leggiamo la parola fuori di noi, viviamola in noi perché solo se trasformati da essa diventiamo Parola viva.

“SIAMO NOI IL VANGELO” – diventiamo NON evangelizzatori, ma VANGELO. Solo così possiamo confermare le parole di Cristo “passeranno i cieli e passerà la terra, la mia parola non passerà”, perché sappiamo che mai finirà l’amore di Dio per l’uomo.

Gesù diventa non solo il compimento delle promesse contenute nell’AT, ma ne è anche NOVITÀ ASSOLUTA. È compimento inaspettato. Ecco perché così difficile da riconoscere per i suoi, ecco perché segno di contraddizione. Così anche noi, e solo in forza dello Spirito e del singolare carisma che lo Spirito stesso ha donato a ciascuno di noi, dobbiamo essere un Vangelo di novità per l’altro. Solo con noi la Parola è sempre nuova. Francesco diceva “la lettera uccide lo Spirito rende vivi”.

Se noi oggi possiamo dire tutto questo è perché qualcuno prima di noi è stato Vangelo con la sua vita, non l’ha solo annunciato; qualcuno per me è stato quella Buona novella che anch’io, ad un certo punto della mia vita ho deciso di vivere.

MI CHIEDO QUINDI QUANTO SONO ANNUNCIATORE DEL VANGELO E QUANTO SONO VANGELO?

15 January 2007

Please forgive me!

I do believe this is the appropriate title for what I’m going to say, especially ‘cause I haven’t got a clue on what I’ll tell you (WHO?) tonight on my blog.
Ok new readers (who?), you can’t pretend that after a very long research on the World Wide Web hunting for the greatest site, the blog you’ve always wanted to read for the words that would change your life, you come to my blog and discard it directly, instantly, instantaneously, as the crow flies away… keep reading, please.

As the most of you, my dearest blog-friends (who?), know, I’m really under pressure due to the coming up of my exams @ the Uni, therefore I’m not totally to be blamed for my blog-writings.

This afternoon I was really X&$£% that I decided to have a nice break and I played BILIARDINO (table football?) with another friar. I don’t need to say that I won two games out of two, and he’s not even blind… After that I thought the break had not been long enough and I checked out how many new comments I got on my blog. You can easily make up I did not spend almost any time @ all, being my blog-friends (WHO?) so shy that they never leave a post… as a result of it I began to search for new friends visiting their blogs and then “I saw the starred sky upon me” (KANT). I saw my muse, the one who’s inspired me (sorry Jack it’s not you, this is something different from what I’ve written in your blog); it was a blog of a guy deeply interested in comics, and I thought “I’LL DO MY OWN COMIC”.

ESTOTE PARATI – STATE PRONTI – BE READY for the very first (and probably the only one) edition of the newest Comic ever seen anywhere (I do tell you: read it all and you’ll understand why it’s never been seen anywhere).

The title of this unique, first edition is

CHAPTER ONE

Who are you?
An undercover agent.

Who’s your boss?
I don’t know. I’m so covert that my boss hasn't found me yet.

For how long you’ve been an under-cover agent?
Since I’ve hidden myself.

What did you do before?
I was an Agent.

Then, what’s happened?
I’ve hidden myself.

Do you know any other undercover agent?
None, my favourite ones are well covert.

Do you work alone?
Yes, no.

Decide!
No

Why?
I don’t work yet.

Do you have any super power?
Yes

Like what?
For example, I know you can’t see me.

Right, are you invisible?
No, the problem is that the one who’s invented me can’t draw or even sketch at all.

I’m without drawing too!
I see.

How can you do it?
I don’t see you.

How do the readers know who’s talking?
You are the one who makes a dreadful number of questions.

What about if we change? Let’s try.
Why should I do it?

I don’t know.
Do you have anything to tell me?

I think not.
Any secret?

Yes.
What’s your job?

Agent.
Undercover agent?

I think so.
Am I asking questions?

Yes
Then it’s my first job as an undercover agent.

THE END

13 January 2007

e adesso che fare?

ora capite del perchè gli esami a giugno? - eih! se sei un nuovo lettore devi leggere il post precedente a questo, non si comincia dalla fine -
dicevo: ora capite perchè gli esami a Giugno? perchè anche se è sabato sera e come ogni ragazzo (non) potrei andare a ballare in disco, oppure (non) potrei andare ad ubriacarmi al pub, dovrei invece stare in camera a studiare...ma invece eccomi a voi (a chi?), miei cari e più fedeli lettori (ma chi?).
Voglio però essere un pò serio stasera, non troppo però se no sarei davvero a studiare in camera, e mostrarvi alcune foto che mi ha mandato fr.F.G che è missionario in Kazakistan. Sono foto del conventino(?) dove vivono i frati


Che dire?

insomma...non crediate che abbia abbandonato definitivamente dal mio blog, il meno visitato del mondo blogghiano...è che...non c'è tempo di scrivere nulla.
so che molti dei miei fedeli lettori, che mi piacerebbe conoscere...almeno uno, si stanno effettivamente chiedendo "ma che cosa ha da fare un frate a Frascatraz?"
beh a questa domanda non posso proprio rispondere, ma si dai.
Allora a fine gennaio, TRA POCHISSIMO, inizia la sessione d'esami all'università. I corsi che attulamente frequento non sono pochi, mentre gli esami da sostenere sono solo quattro. Ora è successo che, essendomi confuso con le materie, credevo che due corsi fossero annuali e quindi con l'esame a giugno, invece sono corsi semestrali con l'esame...sempre a giugno mi sa :-(
un abbraccio a tutti i miei più appassionati lettori (a chi?)
freddie